macchine e motori

Volkswagen CC, quando un’auto seduce


La versione coupé della Passat è nata quattro anni fa e si chiamava semplicemente Passat CC, le due “C” stavano per “Comfort Coupé”. Ora che la nuova versione Volkswagen CC ha dimostrato di poter camminare da sola, e la prova è data dai circa trecentoventi mila pezzi venduti tra Europa e America, quest’auto è diventata un modello autonomo che punta a diventare qualcosa di più. La nuova versione Volkswagen CC, in effetti, è molto più di un restyling. Innanzitutto ha un aspetto molto più importante, sfoggia una calandra a barretta orizzontale di alluminio satinato come l’ammiraglia Phaeton e ha nuovi fari con luci bixenon e Led diurni. Il tetto fluente e i fianchi, sempre elegantissimi, non hanno subito molto cambiamenti rispetto alla versione precedente, mentre cambia un po’ la coda grazie ai fari rivisitatia Led e allo spoiler integrato. La lunghezza rimane invariata ed è di 4,80 metri, per una larghezza pari a 1,85 e un’altezza di 1,41 metri. Lo spazio a bordo è sufficiente per cinque adulti e ha un bagagliaio sorprendente comodo per un coupé. Dalla precedente versione della Passat è stato sviluppato il sistema Easy Open – optional fornito insieme col Keyless System – che serve per aprire il portellone automaticamente accennando un calcetto al paraurti posteriore.Oltre a questi ritocchi stilistici la Volkswagen  una certa evoluzione, infatti, il fascinoso coupé stato dotato di dispositivi elettronici che teoricamente dovrebbero rendere molto difficile andare a sbattere. Non si tratta di novità assolute giacché Mercedes, Volvo e Audi in questo sono all’avanguardia, ma per la Volkswagen si tratta di un bel passo avanti. Ma il vero salto di qualità la nuova Volkswagen CC lo fa nell’insonorizzazione. L’acustica di bordo è stata perfezionata grazie a una protezione sotto scocca a elevata efficienza, ai gusci dei passaruota in materiali ottimizzati sotto il profilo acustico e al supporto del cambio migliorato. Anche il parabrezza è dotato di serie di una pellicola fonoassorbente aggiuntiva in più, a richiesta, la stessa pellicola può ricoprire i cristalli laterali anteriori. Volkswagen CC è all’avanguardia anche per quanto riguarda la sicurezza, non a caso monta di serie il sistema di riconoscimento della stanchezza del guidatore (Fatigue Detection). Ogni diminuzione della concentrazione del guidatore è segnalata acusticamente e da un messaggio nella strumentazione (tazzina di caffè). Fra gli optional troviamo il Side Assist Plus con Lane Assist che segnala la presenza di veicoli nell’angolo cieco e supporta il guidatore mediante interventi sullo sterzo; il Dynamic Light Assist per la regolazione dinamica degli abbaglianti e il riconoscimento della segnaletica stradale basato su telecamera.
Insomma, la Volkswagen CC ha imparato bene l’arte della seduzione. Certo non è un’auto che costa poco, ma la sua eleganza e il suo stile inconfondibile non lasciano indifferente una larga fetta di automobilisti che, anche in tempi di crisi, hanno deciso comunque di acquistare la CC seguendo il cuore e lasciando a casa la calcolatrice.

Comments are disabled